Che futuro attende le persone affette da autismo?

Le persone nello spettro autistico e le loro famiglie sono confrontate con un certo numero di problemi che i genitori che non hanno figli autistici non possono nemmeno immaginare. È un’esperienza che non si augurerebbe a nessuno di vivere, nemmeno al peggior nemico. Isolamento, mancanza di reazione, incapacità di fare amicizia con gli altri bambini, scatti d’ira anche fisici ed anche cose peggiori fanno parte della vita quotidiana e, nonostante il loro amore per il figlio, i genitori e l’intera famiglia vengono spinti al limite.

La medicina ufficiale considera l’autismo una condizione che non può essere curata, e la diagnosi che le persone affette da autismo ricevono è generalmente che tale condizione non potrà mai migliorare. Fortunatamente, molti esempi positivi di persone autistiche provano che non è sempre così. Negli scorsi recenti anni la vita delle persone affette da autismo e delle loro famiglie è cambiata considerevolmente in meglio.

Cosa sono i marcatori biologici e cosa hanno a che fare con l’autismo?

Alcuni scienziati americani anni fa hanno scoperto che esistono dei marcatori biologici che sarebbero capaci di determinare quali bambini sono più esposti al rischio di autismo.

I marcatori biologici sono sostanze che possono essere tracciate nel corpo umano. Sono indicatori misurabili di un certo stato o condizione biologica.

Il Dottor Gerald Mizejewski del Dipartimento della Salute dello Stato di New York ha condotto una ricerca nel 2013. 40 famiglie con bambini affetti da autismo di un’età compresa tra 3 e 5 anni sono state incluse nella ricerca. 20 famiglie hanno dato il consenso a partecipare e sono stati effettuati test su 16 persone. Il tema del test era il loro sangue che era stato preso alla nascita e conservato in forma congelata.

I campioni di sangue furono mandati per le analisi in Texas dove furono testati per 90 marcatori biologici. 15 marcatori biologici hanno dato dei risultati. Nella tabella qui sotto vengono presentati i marcatori biologici, qual è il loro effetto sulla manifestazione del disturbo dello spettro autistico sui neonati, la connessione biomedica/biochimica e il livello del marcatore biologico (alto o basso).

Qui c’è un display grafico su quali marcatori biologici connessi con l’autismo hanno effetto su quale delle possibili cause dell’autismo.

Nelle conclusioni della loro ricerca il Dottor Mizejewski ed altri coautori hanno scritto:

“Il ritmo della ricerca sull’autismo e la conoscenza acquisita sono aumentati esponenzialmente negli ultimi dieci anni. Questo è vero non solo nella clinica, ma anche nell’ambito della ricerca. Nei prossimi 5–10 anni, possiamo aspettarci che l’ambito dell’autismo espanda ed ampli la sua attuale base di conoscenze nell’area dei metalli tossici, della nutrizione, della biochimica del sistema gastrointestinale, della mappa genetica, della diagnostica per immagini, dell’autoimmunità ed infiammazione dell’encefalo. In genetica, saranno in prima linea maggiori scoperte sul raggruppamento genetico e sul gene di suscettibilità all’autismo. La misurazione dei metalli pesanti si presterà a misurazioni nei capelli dei pazienti autistici, sia nei bambini che negli adulti, per identificare sia le carenze che la quantità eccessiva. Lo sviluppo di nuove diete e di integratori alimentari migliorerà il benessere quotidiano di coloro che sono affetti da autismo. Il sospetto legame tra i peptidi gastrointestinali e l’autismo verrà perseguito alla luce della scoperta che i peptidi gastrointestinali hanno la stessa trascrizione genetica e l’RNA messaggero dei neuro-peptidi del cervello. Nel campo della diagnostica per immagini, le interruzioni nelle aree motorie e sensoriali del cervello saranno visualizzate e definite in regioni come l’amigdala e la corteccia orbitaria–frontale. L’associazione autoimmune con l’autismo attraverso il sistema HLA dei leucociti umani sarà chiarita in particolare nelle regioni HLA-DRB1*011 e HLA-DRB1*3. Il ruolo dell’esposizione perinatale al testosterone nella sindrome del ‘cervello maschile estremo ’ nei pazienti autistici sarà chiarita più approfonditamente. Infine, come dichiarato nel presente rapporto, le procedure per lo screening dei neonati all’insorgere dell’autismo sono attualmente in corso e saranno ulteriormente sfruttate.”

Quindi cosa c’è di nuovo nell’ambito della cura delle persone affette da autismo?

La ricerca di cui sopra ha 5 anni e, come correttamente previsto dal dottor Mizejewski, sono avvenuti diversi cambiamenti in questo periodo.

Il collegamento tra l’alto livello di testosterone nel sangue dell’embrione e la comparsa dell’autismo è stato confermato e seguito da ulteriori scoperte in questo ambito.

I test per i metalli pesanti nei capelli  sulle persone nello spettro autistico sono diventati comuni e sono disponibili per quasi ogni persona al mondo.

Sono state sviluppate nuove diete ed integratori alimentari che aiutano le persone affette da autismo e le loro famiglie a vivere meglio. Un posto speciale tra gli integratori alimentari è riservato al RENS H, che permette di pulire il corpo dai metalli tossici e che ha aiutato molte persone autistiche ed anche altre persone con svariati problemi a purificare il proprio corpo dai metalli ed altre tossine.

Mancano ancora i test sui neonati per il livello del loro rischio di esposizione all’autismo ma possiamo essere ottimisti che questo accadrà in un futuro non troppo lontano. Tutto questo ed altre cose che stanno accadendo nel mondo della cura delle persone autistiche ci riempiono di ottimismo. Le sfide, lo stress e i sacrifici sono ancora enormi ma la luce alla fine del tunnel è adesso più chiara dato che ci sono dei casi accertati di miglioramento dello stato di salute. Crediamo che possa solo migliorare.

Fonte: Newborn screening for autism: in search of candidate biomarkers https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4981185/.

Foto: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4981185/

RENS H – Domande frequenti

Ci avete inviato molte domande sull’uso e sul funzionamento di RENS H. Abbiamo raccolto alcune delle domande e delle risposte più frequenti. Speriamo che saranno utili.

Qual è la dose giornaliera raccomandata di RENS H per gli adulti?

La dose giornaliera raccomandata per gli adulti è di 1 goccia per ogni 15 kg di peso.

Il RENS H è adatto ai bambini?

Si, vi sono due tipi di RENS H disponibili per i bambini:

  • RENS H JK è adatto ai bambini piccoli con un peso tra i 5 e i 20 kg. La dose giornaliera raccomandata è di 1 goccia per ogni 3 kg di peso.
  • RENS H BK è adatto ai bambini con un peso corporeo dai 20 ai 50 kg. La dose giornaliera raccomandata è di 1 goccia per ogni 7 kg di peso.

Se il bambino pesa più di 60 kg ed ha più di 12 anni, potete usare RENS H per adulti.

Come usare le gocce RENS H?

Sbatti violentemente la bottiglia di modo che non ci siano depositi scuri sul fondo E’ molto importante!

Metti il numero corretto di gocce sul tuo dito. Mettile sulle gengive e sotto la lingua.

Le gocce sono di solito prese in una dose, una la sera ed una la mattina.

RENS H e malattie autoimmuni

Con le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla (MS), lupus (lupus eritematoso sistemico, LES), artrite reumatoide (AR), pemfigus vulgaris (pelle) e altre RENS H può stimolare l’attività del sistema immunitario che rafforza i sintomi della malattia autoimmune.

Posso diventare dipendente da RENS H?

No, RENS H non include alcun ingrediente chimico, psicotropico o altri ingredienti simili, quindi non causa dipendenza.

Conservazione delle gocce RENS H

Le gocce RENS H possono essere usate per due (2) anni dalla data di produzione, se il prodotto viene sigillato e conservato correttamente.

 

Le gocce miracolose hanno salvato Liam (Nedeljske novice)

Un altro caso in cui il RENS H ha dato un aiuto nel risolvere i problemi che accompagnano l’autismo ed una nuova storia che dà speranza a tutti coloro che sono alla ricerca di una soluzione ai loro problemi. L’articolo pubblicato su Nedeljske novice, un’edizione domenicale del quotidiano sloveno più popolare, Slovenske novice.

I genitori di Liam, un bambino di 5 anni, si trasferirono dalla Slovenia all’Austria 6 anni fa alla ricerca di una vita migliore. Un anno dopo nacque Liam. La sua crescita fu normale fino al compimento di un anno e alla sottoposizione del bambino al vaccino MMR (morbillo, parotite e rosolia). Secondo il padre di Liam, due settimane dopo cominciò un incubo che nessun genitore dovrebbe vivere. Un bambino felice e gioioso divenne silenzioso, non voleva più guardare i suoi genitori negli occhi, cominciò ad ignorare il mondo intero. Non c’era più alcun contatto visivo, non rispondeva se veniva chiamato, divenne inquieto ed arrabbiato, cominciò a gettare le cose. La sua condizione andava di male in peggio. I dottori gli diagnosticarono l’autismo e lo sviluppo di problemi di comunicazione.

Tuttavia, i suoi genitori non accettarono che il loro bambino non potesse mai migliorare (era quello che era scritto nella diagnosi medica ufficiale). Si misero alla ricerca di altre possibilità e di altri genitori con gli stessi problemi.  Mandarono i prelievi di Liam negli Stati Uniti perché venissero fatte delle analisi e risultò che il bambino aveva un alto livello di alluminio nel cervello. Seguendo i consigli di altri genitori, i genitori di Liam ordinarono vitamine e minerali dall’Australia e Liam cominciò dunque la terapia di RENS H.

Liam ha cominciato presto a mostrare segni di cambiamento e di miglioramento. Secondo suo padre sta frequentando corsi di musicoterapia, terapia del linguaggio e terapia con l’equitazione. Il contatto visivo sta lentamente tornando, ha cominciato a dire le sue prime parole, è stato iscritto presso l’asilo infantile dove il suo comportamento è stato elogiato – fa quello che gli viene chiesto, coopera, lavora e gioca con gli altri bambini, solo molto raramente si butta per terra (cosa che prima faceva ogni giorno) e i suoi scatti sono ormai molto limitati. Anche il Centro Ambulatoriale per l’autismo di Mistelbach ha lodato la sua evoluzione positiva.

Al momento Liam è solo a metà strada nel suo percorso di completa guarigione perché anni di autismo lasciano delle conseguenze e il bambino deve adesso recuperare lo sviluppo fisico e mentale perso. I genitori vogliono offrirgli la possibilità di mettersi al passo con i suoi coetanei e vivere una vita completamente normale. Per fare ciò devono seguire un certo numero di terapie per bambini con problemi di sviluppo. È un fatto inevitabile cui non possono sfuggire. Hanno cominciato a lavorare con entusiasmo, perseveranza e pazienza.

Liam ha anche un talento per la pittura. Una mostra dei suoi lavori si è tenuta a maggio e giugno 2018 nella biblioteca Tone Seliškar a Trbovlje, in Slovenia.

Fonte: Nedeljske novice, 30. 6. 2018, Foto: archivio personale

 

Tre storie dell’aiuto di RENS H in caso di problemi gravi

Da quando il sito web della community del RENS H è stato messo online, abbiamo ricevuto molte email e messaggi sulla pagina Facebook. Ci piacerebbe sintetizzare alcune delle vostre testimonianze che avete condiviso con noi. Sono una prova vivente che RENS H sta cambiando in meglio delle vite e che non dovresti mai arrenderti.

Abbiamo avuto il permesso da tutti e tre gli utilizzatori di RENS H di pubblicare le loro storie, ma abbiamo omesso alcuni dati personali come richiesto.

Salve, mio figlio ha 3 anni e i medici gli hanno diagnosticato la possibilità che si trovi nello spettro autistico. Stiamo ancora aspettando gli esiti di analisi più approfondite e la diagnosi finale. Tre mesi fa ho cominciato a dargli le gocce RENS H per bambini e stiamo sperimentando degli enormi progressi. Ha iniziato a parlare di più, a cantare, ha imparato l’alfabeto, le sue reazioni a situazioni non prevedibili non sono più eccessive, è molto più facile parlare con lui. All’asilo le maestre dicono che ora gioca con gli altri bambini (era solitario, giocava da solo, quando qualcosa non era esattamente come desiderava aveva delle crisi di urla e di pianto, non parlava, rispondeva solo al suo nome quando se la sentiva, ripeteva soltanto delle frasi dei suoi cartoni preferiti, non cantava mai, ecc.).

N.

 

Mia cugina ha usato con successo RENS H per la cura di suo figlio che aveva ricevuto una diagnosi di autismo dopo le vaccinazioni obbligatorie. RENS H JK ha pulito il suo corpo dai metalli pesanti in sei mesi e i cambiamenti sono notevoli. Oggi il bambino è completamente “normale”, adesso gli piace andare all’asilo e non ci si aspetta nessun problema quando comincerà la scuola. Adesso io stessa sono incinta e comincerò a prendere RENS H ad uso preventivo, e lo darò ad uso preventivo anche a mia figlia, in modo tale da non avere gli stessi problemi di mia cugina. Non voglio vivere lo stesso inferno in cui lei ha dovuto sopravvivere.

I.

 

Ho cominciato a prendere RENS H a causa dei miei problemi alla gamba. Ho un motoneurone danneggiato nel nervo. La mia gamba stava diventando sempre più sottile e pallida, anche se cercavo di fare gli esercizi. Dopo la prima bottiglia di RENS H (ho preso una doppia dose di quella preventiva prescritta), la mia gamba era leggermente più calda e meno bianca e sentivo nuovamente dolore, perché prima non era così dato che la mia gamba era praticamente morta. Grazie, signor Dernovšek.

F.

 

I sogni diventano realtà – Kristian non è più autistico! (Zarja Magazine)

Nel principale giornale familiare sloveno Zarja c’era un articolo pubblicato il 14 novembre 2017 su un risultato incredibile per Kristian, un ragazzino di 16 anni, e sua madre Katja. All’età di tre anni Kristian ebbe la diagnosi di una grave forma di autismo, fu definito “permanentemente incapace” con la spiegazione secondo cui non esiste alcun trattamento per la sua malattia. Nonostante ciò, la madre non si è mai arresa e grazie ad una combinazione di diversi approcci, tra i quali il RENS H ha mostrato di essere il fattore chiave, Kristian oggi non è più nello spettro autistico. La storia è incredibile e dà speranza a tutti coloro che stanno lottando ogni giorno con problemi simili: le cose possono davvero andare meglio.

Un breve commento personale sulla storia di Katja e Kristian – se Katja non avesse cercato da sola una soluzione e non avesse buttato giù numerosi muri con la sua sola volontà indistruttibile, niente sarebbe accaduto. Il morale della storia è triste e crudele ma realistico ed apre gli occhi. Per compiere una svolta e rendere le cose migliori non dobbiamo aspettare che il sistema e le istituzioni facciano qualcosa per noi – dobbiamo essere attivi e cercare le soluzioni al di fuori delle vie ufficiali (la compagnia assicurativa non rimborsa il costo del trattamento sebbene i risultati siano perfettamente chiari e verificati dai test). Ed è così che dobbiamo intendere le sue parole: “Non ci sono più limiti”. Un profondo inchino e rispetto per te, Katja.

Qui sotto una sintesi dell’articolo, sono allegate anche delle scannerizzazioni dallo Zarja Magazine.

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Kristian non è più autistico

Katja Šergan Božič, madre di Kristian, che fu diagnosticato con una grave forma di autismo quando aveva tre anni, ha detto in un’intervista che Kristian era stato definito “permanentemente incapace” con la spiegazione che non esiste trattamento per questa malattia. Nonostante ciò, non si è mai data per vinta e ha sempre costantemente cercato dei modi per migliorare la condizione di suo figlio. Cominciò con diete speciali e tre operazioni chirurgiche con cellule staminali per le quali furono raccolti i fondi sotto forma di donazioni – i fondi furono raccolti dallo stesso Kristian con le sue esibizioni meravigliose di origami. Lo scorso anno aggiunsero anche una terapia per rimuovere l’alluminio ed altri metalli pesanti dal corpo con un preparato disintossicante speciale il RENS H (fatto da estratti di numerosi tipi di alghe) – e dopo un mese i risultati erano sorprendenti. Mentre i risultati dei test per l’autismo di Kristian dello scorso anno mostravano una forma grave di autismo, quelli di luglio sono stati sbalorditivi – un ragazzino di sedici anni è fuori dallo spettro autistico, quindi non è più autistico!

Kristian stava crescendo come un bambino perfettamente sano nel suo primo anno di vita. Secondo Katja cominciò a rimanere visibilmente indietro dopo la vaccinazione obbligatoria per morbillo, parotite, rosolia. Non diceva più le sillabe che conosceva già, cominciò a rifiutare il cibo, divenne irrequieto e iperattivo, non rispondeva più al suo nome, evitava il contatto visivo, cominciò a sbattere la testa contro il muro, a trascinarsi sul pavimento, a mangiare l’intonaco dal muro, urlava con versi strani, strillava, non dormiva la notte. A causa di tutto ciò, furono costretti a ritirarlo dall’asilo e i medici gli diagnosticarono la più grave forma di autismo.

Sua madre Katja non si è mai arresa, cominciò a cercare soluzioni. Più di 10 anni fa i primi progressi si ebbero con una dieta speciale senza glutine, caseina, soia e zucchero. Questa fu seguita dal trattamento delle infezioni intestinali e di disintossicazione dell’organismo, dato che i test del cuoio capelluto e delle feci mostravano anche una concentrazione aumentata di metalli pesanti, soprattutto mercurio ed alluminio.

Operazioni chirurgiche con cellule staminali

Il passo successivo furono le operazioni chirurgiche con cellule staminali da un chirurgo a Vienna. Katja dice che molte persone affette da autismo sono state curate in questa clinica e hanno avuto dei miglioramenti dopo la procedura. Un medico all’ospedale di Vienna pensava che Kristian avesse buone chance, ma avvertì sua madre che i progressi non sarebbero stati permanenti a meno che l’alluminio non fosse rimosso dalla cavità cerebrale e dal corpo. Dopo il primo trattamento con le cellule staminali nella primavera del 2016, la situazione di Kristian migliorò, cominciò a parlare, ripeteva le frasi, era calmo, era capace di trovare le cose che gli interessavano sul computer, cominciò a suonare il pianoforte e faceva degli origami belli e molto complessi. Le sue analisi del sangue dopo la procedura mostravano che aveva ancora dell’alluminio nel suo corpo, che distruggeva le sue cellule staminali sane iniettate, per cui la procedura doveva essere ripetuta e l’alluminio rimosso. “L’alluminio era immagazzinato in profondità nelle cellule e nel cervello e stava provocando dei danni. Perciò, doveva essere trovata un’efficace procedura disintossicante.” Con l’aiuto di Gošte, redattore di ETV (Dernovsek era spesso ospite dello studio), che aveva aiutato a raccogliere fondi (una cellula staminale costa 14,000 euro), venne a sapere di Zoran Dernovšek, l’inventore sloveno del RENS H (Rapid Effect Natural Supplement-Integratore Alimentare Effetti Rapidi), un efficace protocollo disintossicante classificato come integratore alimentare, fatto degli estratti di numerosi tipi di alghe.

Disintossicazione con RENS H

Katja afferma che decise di usare RENS H quando la clinica australiana in cui Kristian era stato in terapia approvò il metodo. Avevano il loro medico lì, che prescrisse loro le analisi che dovevano essere fatte e gli integratori alimentari che Kristian avrebbe dovuto prendere sulla base dei risultati delle analisi. Allo stesso tempo l’uso del RENS H fu approvato dalla clinica australiana in cui Kristian subì un’operazione per la seconda volta lo scorso luglio.

Cominciarono la terapia con RENS H nel settembre 2016 e si dimostrò efficace molto presto. “Facevamo analisi ogni mese e i risultati mostravano una rimozione molto efficace dell’alluminio e di altri metalli tossici dal cervello.” Il miglioramento fu rapido anche nello sviluppo di Kristian. “Cominciò a parlare con frasi intere già un mese dopo l’inizio della terapia con RENS H. Prima era invece solito ripeterle – Se gli si chiedeva qualcosa, ripeteva la domanda. Bisogna sapere che la sua comunicazione non è ancora normale. A 15 anni sta appena imparando a parlare bene. Allo stesso tempo ha cominciato a capire sempre più cose e a diventare più autonomo. Per esempio, faceva i popcorn, cosa che è piuttosto sorprendente! ”

Allo stesso tempo cominciarono a ridurre e poi ad interrompere gradualmente l’uso dei farmaci ufficialmente prescritti contro il disturbo dell’attenzione. “A quel punto alcuni effetti cessarono – gli scatti emotivi che abbiamo ridotto con l’ascorbato di sodio (un’altra scoperta dell’inventore Zoran Dernovšek) o una base di vitamina C con bicarbonato di sodio e succo di limone – le sue condizioni erano ancora migliori.” Per tutto questo periodo continuarono a raccogliere fondi. “Poiché il ragazzo aveva già 15 anni e una grave forma di autismo, decidemmo di fare una terza operazione con le cellule staminali nel luglio 2017 per avere una progressione più rapida. Con le analisi si giunse alla conclusione che i livelli di alluminio e di altri metalli pesanti nel suo corpo erano quasi normali. Ma ciò non vuol dire che Kristian sarà adesso allo stesso livello di un altro ragazzino di 15 anni, perché ha un divario enorme nel suo sviluppo a causa della malattia, cui dobbiamo ora rimediare. Ma è disposto a lavorare e stiamo già facendo dei progressi.”

Non più nello spettro autistico

Dopo un’altra operazione lo scorso anno venne fatto il test ADOS-2, che viene fatto per diagnosticare lo spettro autistico. “Kristian ebbe un punteggio di 8 sulla scala diagnostica, che rappresenta ancora una grave forma di autismo (10 viene usato per il livello più alto). Quest’anno a luglio, prima della terza operazione, questa analisi venne ripetuta e con il livello 3 Kristian è ora fuori dallo spettro autistico,” dice Katja con lacrime di orgoglio e di vittoria nei suoi occhi.

Nonostante l’indiscusso successo la compagnia assicurativa non rimborserà il costo delle operazioni chirurgiche per le cellule staminali. Spiegano che non si ritiene che i trattamenti all’estero possano curare, migliorare o prevenire la futura deteriorazione della salute di Kristian. Nonostante il suo appello e i risultati mostrati a supporto, l’applicazione è stata rigettata nuovamente, sebbene la chirurgia unita alla disintossicazione con RENS H ed altri metodi applicati, abbiano prodotto risultati eccezionali.

I problemi economici non terminano con la chirurgia. Il cibo della dieta alimentare di Kristian è molto più caro di altri cibi. Inoltre le analisi aggiuntive e i test che devono essere fatti devono essere pagati e può essere difficile per la famiglia di Katja. Katja ha dedicato la sua intera vita alla ricerca di un modo per curare suo figlio. Non poteva avere un lavoro fisso perché doveva occuparsi di lui. Un altro problema è l’estrema umidità nel loro appartamento che il comune ha risolto più volte, ma non vi è una soluzione permanente a questo problema. L’umidità e la muffa hanno già cominciato ad impattare la sua salute (soffre di asma da quattro anni ormai), ed è preoccupata per la salute dei suoi due figli, Kristian e Alexander di 16 anni, che frequenta il liceo ed è sempre disponibile ad aiutare sua madre e suo fratello.

Non ci sono più limiti

Ma per quanto riguarda Kristian, lascia andare tutti i limiti. “Con tutto quello che abbiamo vissuto, tutto è possibile. Kristian ha suonato al pianoforte una lunga composizione durante le scorse vacanze di Natale davanti al Municipio di Zagorje ed è stato invitato a molti altri eventi. Sono molto fiera di tutto quello che ha ottenuto con tenacia. Con le operazioni, la dieta e la disintossicazione abbiamo solo creato le condizioni ottimali per lui, il resto lo ha fatto da solo. Ormai ha ampiamento superato tutte le mie aspettative. Ora possiamo andare dal dentista senza problemi – prima doveva essere anestetizzato perché i suoi denti potessero essere curati. Ora possiamo anche andare dal parrucchiere, in un negozio, in gita con la famiglia, tutte cose inimmaginabili prima. Prima tutto era automatico, ma adesso sappiamo che lui capisce. Viene coinvolto in una conversazione, la segue ed aggiunge i suoi commenti, questo è un progresso eccezionale! Prima esprimeva i suoi bisogni, adesso esprime i suoi desideri, sa perfettamente quando è il suo compleanno e comincia a ricordarmelo molto tempo prima. Non dimentica mai la paghetta che riceve ogni undici del mese, “disse Katja sorridendo. “Tutto questo ha un impatto sulla qualità della nostra vita di famiglia, ed è una grande felicità per tutti noi,” dice con una luce.

Durante la visita del giornalista nella loro casa anche Kristian è entrato nella conversazione, esprimeva le sue emozioni e mostrava quello che poteva fare. In meno di tre minuti ha risolto un cubo di Rubik, mostrato i suoi trucchi di magia, fatto splendidi origami e così via.

Katya concluse l’intervista con queste parole: “Sono un po’ stanca, la mia salute è un po’ peggiorata, ma tutto quello che abbiamo ottenuto mi dà un’incredibile energia e voglia di vivere! Perché so quanto possa essere difficile per le famiglie che hanno bambini con problemi autistici ed è importante per loro vedere che c’è speranza, così sto combattendo e facendo del mio meglio anche per loro!

Fonte: Zarja Magazine, 14 Novembre 2017, foto: Andrej Križ

 

  

Zoran Dernovšek per la TV O2 macedone: “RENS H aiuta le persone affette da autismo e molte altre”

L’inventore dell’integratore alimentare RENS H, un notevole uomo sloveno di nome Zoran Dernovšek, viene sempre più riconosciuto anche all’estero. Alcuni giorni fa fu intervistato dalla stazione televisiva macedone O2 dove ha parlato di autismo e ha nuovamente confermato che può essere curato. Ha detto che RENS H aiuta anche persone con altri problemi.

Al momento non possiamo fornire una sintesi dell’intervista perché è in macedone ma fa bene vedere che il RENS H sta avendo copertura internazionale e che sta aiutando gente da tutto il mondo.

Se capisci il macedone, puoi guardare il video qui sotto:

Fonte: O2 Television, https://www.facebook.com/O2.Televizija/videos/1664010843609276/

 

 

Zoran Dernovšek sull’autismo

L’inventore di RENS H, il signor Zoran Dernovšek, parla dell’autismo. Ecco una sintesi dell’intervista, che è disponibile sotto (in sloveno).

All’inizio il signor Dernovšek dice che la diagnosi dell’autismo è cambiata con il tempo. All’inizio si riteneva che l’autismo fosse un problema psicologico, poi una malattia genetica, più tardi ancora un disturbo causato da elementi esterni, vaccini, ecc. Oggi l’autismo viene ancora ufficialmente trattato come un disturbo dello sviluppo e non come una malattia. Pertanto, il signor Dernovšek tratta l’autismo come una malattia nel senso classico del termine con le sue cause, lo sviluppo e le conseguenze. Il risultato della malattia è che un bambino (o un adulto) diventa asociale, estruso dall’ambiente, non può esprimere i suoi sentimenti e non capisce cosa accade intorno a lui, perché alcuni centri specifici del cervello sono bloccati e non funzionano nello stesso modo delle persone sane.

La rivoluzione industriale ha causato molto inquinamento dell’acqua, del cibo, dell’aria. Ci sono anche i vaccini, che sono uno delle principali cause scatenanti dell’autismo oggi. Il Sistema immunitario umano non può più pulire tutti i metalli tossici dal corpo, perciò, questi metalli vengono immagazzinati nel cervello dove attaccano i centri cerebrali dell’individuo e li bloccano. Il problema è che la medicina moderna tratta le malattie attraverso i loro sintomi – si stabilisce la diagnosi sulla base dei sintomi presenti. Io cerco le cause, i motivi scatenanti.  Una delle scoperte più recenti è che alcuni additivi ai vaccini possano essere i fattori scatenanti. Le cause sono i metalli aggiunti ai vaccini per renderli utilizzabili per un periodo di tempo più lungo. Nel passato il mercurio aggiunto ai vaccini era il problema, mentre nei vaccini moderni il problema è ancora maggiore con l’alluminio in nanoparticelle. Una ricerca dello scorso anno mostra che l’alluminio, in qualunque modo entri nel corpo, finisce prima o poi nel cervello. E’ direttamente connesso alla demenza senile, all’Alzheimer, al morbo di Parkinson ecc. che hanno in comune una cosa – provocano danni alle cellule nervose.

Qual è la causa dell’autismo?

Il signor Dernovšek ha presentato la sua teoria sulla causa dell’autismo. Nella sua opinione il problema sono gli additivi derivanti da parti del corpo degli animali (topi, scimmie, ecc.) che sono essiccati, polverizzati e aggiunti ai vaccini. In questi additivi si nascondono dei micro batteri che provocano diverse malattie negli animali e sono direttamente iniettati nel corpo umano. Se non sono presenti abbastanza cause scatenanti, esse sono nascoste. Gli attivatori sono di solito cose che indeboliscono la normale attività del sistema immunitario, come per esempio l’invasione della muffa nella membrana semipermeabile nell’intestino dove blocca l’attività del sistema immunitario. La seconda possibilità è che il bambino sia vaccinato troppo presto, quando il sistema immunitario non è ancora sviluppato.

Il problema con i vaccini è che non sono monitorati per gli effetti collaterali nel lungo termine (come già detto, l’alluminio viene immagazzinato nel cervello per anni).

Per i singoli vaccini usati per una malattia gli effetti sono almeno parzialmente controllati e conosciuti. Per quelli combinati non vi sono tutte queste informazioni. Viene semplicemente dedotto che se 5 vaccini sono sicuri da soli, lo sarà anche la loro combinazione – a prescindere dal sovraccarico del sistema immunitario in questo caso.

Il sistema, che è stato installato all’inizio per proteggere le persone, è diventato una minaccia per loro. La ragione per cui questo è avido, tristemente.

Il signor Dernovšek ha anche accennato al fatto che la sua scoperta del RENS H porterà all’apertura di un centro per il trattamento dell’autismo in Macedonia in futuro.

Alga, un ingrediente chiave del RENS H

Per quanto riguarda il RENS H egli ha detto che è fatto di alghe, che sono la culla della vita. E’ riuscito a trattare le alghe in modo tale da controllarne il potere. Ha connesso inoltre le conoscenze in altri settori.

Uno dei problemi legati all’autismo sono gli scatti incontrollabili. Non vi è stata nessuna scoperta chiara su cosa porti a questi scatti e su come fermarli. Il signor Dernovšek ha trovato una soluzione per entrambi i problemi. Una soluzione testata nella vita vera e che funziona.

Uno dei casi è un ragazzino sloveno affetto da autismo. Nel 2015 (13 anni) ha avuto un’operazione con cellule staminali. Prima dell’operazione chirurgica non parlava. Dopo la prima operazione sapeva ripetere le parole che sentiva. Dopo la seconda operazione aveva uno sviluppo pari a quello di un bambino di un anno. Il miglioramento fu considerevole, ma fu seguito da una regressione. L’operazione chirurgica con cellule staminali portò una parte di metalli (alluminio) dalle cellule cerebrali ai fluidi del cervello. Ma se i metalli non sono rimossi dal fluido cerebrale ritornano alle cellule e le cose possono andare anche peggio.

Quando ha cominciato ad usare RENS H, la regressione si è interrotta in una settimana ed è stata seguita da un miglioramento. Dopo due mesi e mezzo c’è stata una svolta.

Dei ricercatori negli Stati Uniti hanno stabilito che il sistema linfatico di trasporto è presente anche nel nostro cervello con una rete di rami. Se questo sistema di drenaggio viene ostruito, i veleni si accumulano perché non c’è modo per loro di lasciare il corpo. La svolta di cui parlavo è connessa all’apertura del sistema linfatico perché in questo modo il corpo può pulire il cervello da solo.

Fonte: Intervista a Zoran Dernovšek: https://www.youtube.com/watch?v=9V50oMEeesg

La Signora Saša Barlič che condivide la sua storia su come RENS l’aiutata con i suoi problemi

Questa volta presentiamo la storia della Signora SaŠa Barlič che ha condiviso la sua storia nello studio della Televisione ETV, cui era ospite insieme al Signor Dernovšek.

Ecco una sintesi della sua intervista. Il video originale è in sloveno.

La signora Saša aveva il diabete da 35 anni, cosa che generava una serie di problemi medici. Come conseguenza del diabete aveva problemi agli occhi, i suoi reni non funzionavano più, allora ebbe un trapianto di rene ma fu fallimentare ed ebbe una grave setticemia. A questo seguì un infarto e un coma di 5 settimane. A causa della setticemia i dottori dovettero amputarle entrambe le gambe durante il coma.

Nonostante tutti questi duri colpi, non aveva mai perso la speranza. Insieme alla medicina ufficiale, cercava anche altre soluzioni.

Andò ad una presentazione tenuta dal Signor Dernovšek dove sentì parlare per la prima volta del RENS e dove presentò la sua situazione al Signor Dernovšek in persona.

RENS H l’aiutò con le sue lesioni alle gambe

A febbraio del 2017 quando l’intervista fu svolta, prendeva il RENS H da un mese e mezzo.

Prima di questo aveva sovraccaricato le sue gambe dove sono fissate le protesi. Le gambe non guarivano bene, la secrezione stava fuoriuscendo da diversi mesi e i medici stavano valutando un’ulteriore amputazione. Dopo due giorni di trattamento con RENS la secrezione dalle sue gambe era ancora più forte. Il signor Dernovšek la tranquillizzò spiegandole che il suo corpo si stava pulendo e che non c’era bisogno di preoccuparsi. Dopo tre settimane le sue ferite infine divennero pulite e si richiusero. Tre settimane più tardi le sue gambe stanno ancora bene. Inoltre, aveva la circolazione sanguigna più lenta su una gamba e per questo la gamba era più sottile. Anche questo problema è stato risolto, la gamba sta guadagnando muscoli ed è più calda.

In generale la Signora Saša ha più energie ora che sta usando RENS H e durante l’inverno non ha problemi con i virus.

Anche il suo compagno sta usando RENS H. Ha avuto un trapianto di rene. Dopo l’operazione ha avuto problemi di pelle per 15 anni e usava creme al cortisone perché la sua pelle era piena di punti irritati. Da quando ha cominciato ad assumere RENS, non c’è più bisogno di creme che aiutano ma che possono avere effetti collaterali anche gravi. Adesso la sua pelle è liscia e pulita.

Le sue condizioni generali sono migliorate. Sta combattendo la stanchezza cronica ma ci sono progressi e il livello di energia sta crescendo.

La signora Saša è un’atleta attiva, ebbe molto successo ai Giochi Europei di Trapianto e Dialisi.

Può confermare sulla base della sua stessa esperienza che il RENS H non è un placebo, aiuta davvero.

https://www.youtube.com/watch?v=agng8BBgFvk

Fonte: Television ETV, https://www.youtube.com/watch?v=agng8BBgFvk

Aiuto con l’atassia di Friedreich

Tamara Mrkun ha condiviso la sua storia in un articolo sul quotidiano Svet24.

“Quando ho incontrato per la prima volta il Signor Dernovšek ho pensato – eccone un altro che cerca di convincermi a non arrendermi e morire. Non credevo alle sue promesse sul fatto di avere più energie. Ma poi ha cominciato ad accadere.”

“All’inizio avevo più energia e una migliore circolazione sanguigna, poi i sintomi dell’atassia hanno cominciato a sparire. Tre settimane dopo potevo sentire senza l’ausilio acustico. Ho avuto una svolta simile a quella di Kristjan ma con me è successo in soli 25 giorni. Dopo 4 settimane potevo camminare di nuovo dopo anni in cui ero bloccata sulla mia sedia a rotelle e a letto. Dopo cinque settimane sapevo nuotare senza tavoletta. Dopo sette settimane ho iniziato ad imparare il walzer Viennese. Al 97esimo giorno di terapia potevo camminare autonomamente, senza appoggiarmi ad un bastone o a qualcun altro.”

Fonte: Svet24, 10 gennaio 2017

Tamara mette un post sui suoi progressi sul gruppo Facebook sull’atassia di Friedreich, dove puoi seguire la sua storia straordinaria e piena di ispirazione.

 

Un bambino affetto da autismo, Žiga, cominciò miracolosamente a parlare a 9 anni (Slovenske novice)

Ecco una sintesi dell’articolo intitolato “Un bambino affetto da autismo, Žiga, cominciò miracolosamente a parlare a 9 annipubblicato nel quotidiano sloveno Slovenske novice.

All’inizio dell’ottobre 2016 Žiga cominciò ad assumere l’integratore alimentare RENS. “I cambiamenti sono cominciati subito dopo la prima somministrazione di gocce. Si calmò. Cominciò a dormire durante la notte. Presero fine gli scatti violenti che erano parte del quotidiano. Se non ottenevamo qualcosa che volevamo o se qualcosa che voleva non accadeva, si buttava per terra, rompeva cose, ecc.” racconta suo padre Dušan. Si sono imbattuti nelle gocce RENS H per caso. Non avevano niente da perdere e molto da guadagnare così gli diedero una possibilità. “A Žiga l’integratore viene dato gradualmente. Ha cominciato con due gocce al giorno e per i quattro giorni successivi abbiamo aggiunto una goccia in più ogni giorno. Riceverà le gocce per un periodo tra sei mesi e due anni e a quel punto vedremo quali saranno le sue condizioni. Siamo felici che gli effetti siano già visibili, soprattutto nel dialogo. Prima Žiga non parlava, anche se aveva quasi nove anni.” Oltre alle gocce di RENS, Žiga prende la vitamina C, di cui è in carenza, e non deve bere latte di mucca.

Un cambiamento per il meglio

I cambiamenti si vedono non solo a casa ma anche a scuola. “Prima voleva sempre estraniarsi dal gruppo. Adesso è parte del gruppo, sa cosa sia la scuola e riconosce le sue cose. Non era così prima,” continua suo padre Dušan. Ma ci sono ancora più progressi. Žiga dà una mano con i vestiti, si leva le scarpe e mette le cose al loro posto. Ogni tanto dice che ha bisogno di andare in bagno e lo fa autonomamente. Usa il cucchiaio, la forchetta e il coltello e ha fatto progressi incredibili sulla capacità di comunicare. Ha iniziato a ripetere delle parole e le usa per esprimersi. Adesso può parlare di cioccolato, macchine, Teletubbies, mele ecc. Ha cominciato a reagire diversamente al dolore. Sua madre Damjana ha detto: “Se cade o si fa male, urla ‘ahia’ o ‘fa male’. Prima piangeva unicamente.” Una delle ultime sorprese sono i puzzle. Indipendentemente dalla figura, Žiga può mettere insieme molto rapidamente un puzzle con 120 pezzi.

 

Fonte: Slovenske novice, 13 Giugno 2017, Foto: Jadranka Ferlin